LA FORMULA DELLA SAGGEZZA. C'è la formula della saggezza e
della sapienza? C'è, ed è questa: riconoscere che senza il male la vita e
il mondo non sarebbero, e tutt' insieme combattere sempre praticamente
e irrimessibilmente il male, e cercare e attuare sempre indefessamente il
bene: negare come assurda la felicità e cercar sempre la felicità, negare
come assurdo il trionfo definitivo della libertà sulla servitù, della figlia di
lei giustizia sull'ingiustizia, del sapere sull'ignoranza, dell'intelligenza sulla
stupidità, e praticamente volere e procurare in ogni istante quel trionfo,
il trionfo di quell'istante. È questa una formula che non opera nella realtà
o solo in qualche singolo personaggio straordinario? Per contrario:
quella che opera sempre, in tutti, nella più superba come nella più mo
desta persona. Suona contradittoria? Per contrario: s'impone come ovvia.
Sta nelle pieghe dell'animo, non consapevole e non detta? Per contrario:
si ritrova in infiniti detti del buon senso.
«Quaderni della “Critica” diretti da B. Croce», dicembre 1945, n. 3.